UN NUOVO LEGGIO PANORAMICO SULLA SOMMITA' DEL COLLE DI SANTA MARIA DI PANISACCO PDF Stampa E-mail
TERRITORIO - Comune Valdagno

Realizzato dalla Associazione Alpini con il progetto dell'Ufficio Tecnico della Comunità montana ad opera dell'ing Imerio Tovo ed inaugurato in occasione della visita pastorale a Maglio del Vescovo di Vicenza.

Il Santuario di S. Maria di Panisacco è situato a monte dell'abitato di Maglio di Sopra, in Comune di Valdagno; dall’alta rupe su cui sorge, a m 469 s.l.m., domina l'intera Valle dell'Agno.

Forse proprio per la sua posizione, oltre che per l’armonia architettonica ed ovviamente per il significato religioso, è divenuto patrimonio di tutti gli abitanti della vallata, che ne hanno fatto meta di continui pellegrinaggi.

Per accedervi occorre salire una scalinata di ben 235 gradini, alla sommità della quale, solitario e raccolto, si apre uno spiazzo verde, ombreggiato da alcuni cipressi, che si conclude con l'ampio porticato di accesso al Santuario. La Chiesa che segue è costituita da una semplice navata con il soffitto a capriate in legno, oltre la quale si apre un modesto presbiterio con l’altare dedicato alla Natività di Maria. Dalla sommità del Colle si apre una spettacolare vista panoramica sulla corona di montagne circostanti.

Considerata la notevole affluenza di pellegrini che il Santuario usualmente richiama, è sorta l’idea di arricchire il sito con un leggio panoramico che permetta di identificare con facilità le diverse vette e località osservabili. Il Gruppo Alpini di Maglio di Sopra, usualmente impegnato nella pulizia e nell’ordinaria manutenzione dell’area di pertinenza del Santuario, si è proposto per il finanziamento dell’opera.

Su richiesta della Parrocchia di Maglio di Sopra e del Gruppo Alpini, il Commissario della Comunità Montana ha incaricato l’Ufficio Tecnico dell’assistenza tecnica necessaria a portare a compimento l’intervento. Il medesimo Ufficio ha progettato e seguito tutti gli interventi realizzati negli ultimi anni sul Santuario di Santa Maria di Panisacco.

Sulla sommità del sito, in prossimità del punto panoramico in cui si è posizionato il nuovo leggio, nell’Anno Giubilare 2000 venne collocata dal M.A.S.C.I. (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) del Veneto, in collaborazione con l’A.G.E.S.C.I., una croce metallica, con struttura in acciaio inox e particolari in ottone (altezza m 8.50; apertura bracci m 4.50).

Vista la vicinanza con tale opera, si è pensato anche per il leggio ad una tipologia simile: un sostegno in acciaio inox su cui posizionare delle lastre curve in ottone raffiguranti i diversi profili dei monti circostanti ed un “vassoio” a forma di tronco di cono, pure in lamiera di ottone, con incise le direzioni delle località più significative.

Tutte le lamiere d’ottone sono sagomate col laser, incise e, dopo sabbiatura, sono state trattate con una patinatura superficiale ad acidi e cera. Il sostegno ha in pianta una forma semicircolare dell’ingombro di cm 140x71; in altezza che varia da cm 95 a cm 107.5 e, con i profili delle montagne, l’altezza complessiva è di cm 130.

Sul leggio le località sono riportate su quattro distinti profili:

* In primo piano, sulla sinistra, il Monte Turigi;
* In secondo piano la corona dei monti che da Fongara salgono verso Cima Bocchese, scendono sull’Agno a S.Quirico, risalgono verso Castrazzano fino al monte Scandolara per concludersi, sulla destra, in corrispondenza alla C.da Lure;
* In terzo piano, al centro, le colline recoaresi che dal Cucco Moro, passando per Cima Le Some, vanno fino a Rovegliana;
* Infine, sullo sfondo, la catena dei monti maggiori: si intravede sulla sinistra, prima del Turigi, il Colle del Basto di Marana; tra il Turigi e lo Spitz fanno capolino Cima Campodavanti, il Gramolon, lo Zevola, Cima Tre croci ed il Plische; nella zona centrale dominano il Sengio Alto con il Baffelan ed il Cornetto e subito a destra il Massiccio del Pasubio, il Gruppo del Sengio Alto, il Massiccio del Pasubio.

(Nelle due foto: il nuovo leggio e l'inaugurazione alla presenza del Vescovo mons. Cesare Nosiglia)