A Valdagno cade un monumento (1968) Stampa
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Mercoledì 26 Marzo 2014 10:50

Antonio BoscatoA-valdagno-cade-un-monument-small

A Valdagno cade un monumento

1968-1969: gli anni difficili della Marzotto

Valdagno marzo 1983

Nel corso degli anni ‘30-‘ 40 del secolo scorso la città di Valdagno è cresciuta anche livello nazionale sempre più riconoscendosi nella propria grande industria: la “Marzotto”.

Ciò che ha contraddistinto questo particolare rapporto non è stato soltanto il fatto che tutta la vallata dell’Agno, e non solo il capoluogo, abbia tratto benessere e sviluppo economico dalla sua grande Industria, quanto dal fatto che, quasi a contraccambio, negli anni 30 la “Fabbrica” ha dato alla città una serie di servizi sociali di primissimo livello.

 

Nell’opinione comune, e non solo locale, si è venuto costruendo l’immagine di un modello di comunità, per cui, nella visione del grande imprenditore Gaetano Marzotto, che di quest’opera è stato l’artefice, si è costruita la visione di una città dell’armonia, dove nell’armonia appunto si sarebbero composti i rapporti ma anche i conflitti.

Questa visione ideale di unità improvvisamente sembrò spezzarsi quando gli operai, ma in pratica tutte le città, insorsero violentemente contro la fabbrica, o, meglio, contro una direzione manageriale della fabbrica, che nel frattempo aveva sostituito quella più paternalistica dell’anziano Gaetano Marzotto, spezzando così definitivamente un rapporto di una profonda delusione reciproca.

Se nel suo svolgersi gli avvenimenti qui riportati, che si svolgono nel biennio 1968-1969, appaiono appartenere all’insieme delle rivolte sociali ed economiche di quegli anni, pur tuttavia essi hanno connotazione molto locale, anche se ben si presentavano da essere adattate come “avanguardie operaie, che si liberava dal giogo oppressivo padronale”.

Per questo i “fatti di Valdagno” sono entrati un po’ nella storia del ‘68 e sono stati sempre tenuti presenti nella pubblicistica successiva, assumendo un’importanza che andava di là delle stesse intenzioni di coloro che questi fatti li avevano vissuti.

Il volume di Antonio Boscato del 1983, ora esaurito, che qui ripubblichiamo integralmente, è la più completa esposizione dei fatti di quel periodo, passando pure incompleta rassegna le varie analisi compiute dalla pubblicistica sindacale e politica del tempo e raccogliendo la voce di alcuni dei protagonisti.

 

(download PDF)

presentazione (147Kb)

Capitolo I I “fatti” dell’aprile 1968 (3,7Mb)

Capitolo II La vertenza che porta agli avvenimenti del 19 aprile 1969  (1,7Mb)

Capitolo III Dall’accordo del 12 maggio all’occupazione della fabbrica del 69  (1,2Mb)

Capitolo IV L’occupazione del gennaio febbraio 1969  (4,7Mb)

Capitolo V Interpretazioni dell’occupazione nella pubblicistica politica e sindacale successiva (6,9Mb)

Riflessioni conclusive (802Kb)

Appendice 1 e 2 interviste documenti + Sommario (4,1Mb)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Marzo 2014 11:02