di Antonio Boscato
"Sempre caro mi fu quest’ermo colle..." Il mio legame sentimentale con questa frazione del mio comune ha una genesi precisa. Dopo aver fatto per un paio di volte lo scrutatore elettorale in qualche seggio mi trovai nominato presidente di sezione ed appunto il seggio che mi fu assegnato fu quello di Cerealto. Si deve sapere, non so se ancora oggi, ma nel passato una nomina di presidente di seggio in una certa sezione elettorale era quasi una nomina a vita.
Così, per una serie incalcolabile e pluriennali di elezioni politiche, comunali, referendum, praticamente quasi una volta all’anno mi spostavo a Cerealto per un paio di giorni di vacanza. Con un segretario o una segretaria che era ad libitum del presidente del seggio e perciò per parecchi anni la scelta ricadde su mia moglie così si partiva assieme alle 6,30 per la frazione puntuali ad aprire il seggio alle 7, si lavorava e si tornava assieme e, piccolo fatto aggiuntivo, i compensi elettorali in famiglia erano doppi (non proprio perché quelli del presidente erano di più!).
Sembra strano definire un servizio elettorale una vacanza ma effettivamente.... Cerealto è una frazione di origine, tedesca, per nulla lì sono tutti Reniero o Albiero (il richiamo all’origine dei nomi è chiaro), ma è una frazione, soleggiata e con un clima più asciutto di Castelvecchio collocata a 700 m s.l.m., senza ville, villini estivi e quindi ancora intatta.
L’impressione che ne ebbi arrivando per la prima volta (e proprio non ricordo l'anno) nella tarda primavera era che fossero molto attivi gli abitanti anche con una economia locale, soprattutto economia di contrada, pascolo e mucche nei prati. Un gran bel posto, sentivo dire, per la caccia.
Era certamente una vacanza (elettorale?) perché il seggio della frazione era il meno numeroso del comune (era un punto d'onore essere il primo seggio a consegnare schede e verbali dopo lo spoglio, ma si era ostacolati dalla distanza, per cui qualcuno più vicino arrivava prima). Il seggio, come ovunque nel comune, era collocato nelle scuole elementari su un punto panoramico da cui lo sguardo nelle serene giornate estive spaziava su gran parte della valle giungendo ad intravvedere Vicenza.